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giovedì 5 agosto 2010

Ricordi di Mosca

Carissime blogghine son tornata... finalmente!!!


Vi avviso sin da ora: se avete del tempo, potete continuare a leggere questo Post sennò tornate più tardi perché è ..... come dire... un Postone!
Diciamo che mi son fatta prendere la mano dalla mia vena scribacchina (aahh se fosse qui la mia prof di italiano!!! Vedrebbe che alla fine ce l'ho fatta a scrivere un tema più lungo di 40 righe!!! Ma questa è un'altra storia e ve la racconterò un'altra volta. Se ne avrò voglia).


La scorsa settimana sono stata a Mosca per la mia terza volta -purtroppo per lavoro e non per vacanza- e come già accaduto negli anni scorsi, anche quest'anno quello che sono riuscita a vedere della città è stato solamente quello che scorreva davanti agli occhi nel tragitto in auto: albergo-ufficio-albergo.

Ad ogni modo, considerato il fumo e la puzza di legno bruciato e torba che aleggiava su Mosca, direi che forse è stato meglio così.

Ma partiamo dall'inizio con il racconto, così vi rendo partecipi di quanto entusiasmante sia viaggiare per lavoro (frecciatina destinata ai colleghi/colleghe che non viaggiano e che insistono nel pensare che viaggiare per lavoro sia solo puro divertimento, svago e vacanza).


Partenza martedì scorso dall'aeroporto di Verona, con depressione pre-partenza dovuta al tempo... eh sì... il mio umore è fortemente, totalmente e perennemente influenzato dal tempo atmosferico.

In caso di viaggi in aereo il brutto tempo per me non significa "oddio, ci sono fulmini, tuoni e lampi e l'aereo cade".
Nooooo sai cosa me ne frega se cade l'aereo (se è destino....).
Per me brutto tempo significa: "E-CCCHE-CCAVOLO !!! NON RIESCO A FOTOGRAFARE UN ACCIDENTI!!!"

Ci ho comunque provato (anche perché il mio "compagno di viaggio" -collega/area manager "abituato a viaggiare"- ha dormito fino all'atterraggio a Vienna).

Prima di continuare vi devo spiegare un piccolo particolare che mi riguarda:

Da piccola, quando andavo in gita con i miei genitori ed i miei fratelli oppure con la scuola, mi piaceva tantissimo guardare fuori dal finestrino del treno.
Crescendo, ho iniziato ad apprezzare anche il guardare fuori dal finestrino dell'auto e dell'autobus.
Poi, iniziando a viaggiare in aereo (lavoro, viaggio di nozze, vacanze) ho continuato con questo amore per l'osservazione del paesaggio che scorre fuori dal finestrino.
In particolar modo, quando viaggio in aereo, adoro fotografare TUTTO quello che vedo fuori (per fortuna non riesco a vedere i moscerini, sennò fotograferei anche quelli!!).


Detto questo: appena decollati da VR ho spalmato il naso sul finestrino in attesa di vedere il Lago di Garda... case- terra- campi- strade- terra- case- terra.... eccheccavolo... si è prosciugato il Garda? Dove l'hanno nascosto??
Dopo un po' mi rassegno: con la fortuna che mi ritrovo, lo avranno visto quelli seduti sulle file dall'altro lato dell'aereo.
Pazienza, vorrà dire che tra poco vedrò le Alpi, nuvole permettendo...

Secondo voi le ho viste?

Sorpresa: all'improvviso è comparsa la costa ed il mare...
IL MAREEEE !!! MA COME: L'AUSTRIA E' A NORD, LE ALPI SONO A NORD, PERCHE' VEDO IL MARE CHE E' AD EST??!! ODDIO CI HANNO DIROTTATO E CI STANNO PORTANDO IN AFGHANISTAN O MAGARI IN QUALCHE PAESE SCONOSCIUTO, MAI RIPORTATO SULLE CARTE GEOGRAFICHE!!!!

Pronta a fotografare e documentare tutto, vedevo già i titoli dei giornali: "ragazza... (da notare che dico ragazza e NON quarantenne, perché io mi ritengo ancora una giovincella baldanzosa).

Dicevo... "ragazza riesce a mantenere il sangue freddo e a documentare per la prima volta il dirottamento di un aereo e l'atterraggio in un campo afghano destinato allo smistamento dell'oppio".

Peccato che in quel momento il capitano dell'aereo decide di illustrarci il piano di volo e ci dice che "abbiamo lasciato Verona, abbiamo sorvolato Venezia, stiamo raggiungendo l'Istria e tra 40minuti atterreremo a Vienna".
Avrei voluto chiedergli se non si faceva prima passando per Parigi-Londra.... ma non avevo voglia di slacciarmi la cintura, disturbare il mio collega dormiente e fare quei 20 passi che mi separavano dalla cabina di pilotaggio.... troppa strada... troppa fatica...

Alle 19:10 ci cacciano fuori dall'aereo e dobbiamo fare una corsa per riuscire a prendere il volo per Mosca (imbarco alle 19:30).
Voglia di correre .... poca.
Voglia di correre in bagno... TANTA!!!
Muovo a compassione il mio collega e riesco a catapultarmi in un WC (pulito come uno specchio.... da buoni austriaci... dove avevo persino paura a respirare per timore di sporcare in qualche modo l'aria...).

Il volo successivo riusciamo a prenderlo grazie ad una fila lunghissima di gente che come noi sta andando a Mosca e che rallenta le operazioni di controllo carta di imbarco e imbarco.
Il volo è previsto durare circa 2ore e, mentre il mio collega tentava nuovamente di addormentarsi, io ho iniziato a parlare con un ragazzo seduto al finestrino vicino a me.
Devo ammettere che parlare con lui mi ha fatto veramente trascorrere un piacevole viaggio: un ragazzo giovane (credo avesse 25 anni) secondo di 3 fratelli nati da genitori russi, con nonna israeliana e nonno uzbeko; negli anni 90 sono scappati tutti da Mosca e si sono trasferiti in Israele dove lui, tredicenne, ha iniziato a conoscere la religione ebraica (nota: nonno musulmano, nonna ebraica, genitori ortodossi, iniziato all'ebraismo a 13 anni.... cavoli che bagaglio culturale!!!!).
Ha fatto il militare in Israele e poi si è iscritto all'Università in Italia (mi sembra abbia detto Farmacia a Pavia....ma in questo momento non mi ricordo molto bene...). Gli mancano 3 esami per laurearsi e stava andando a trovare la fidanzata (russa, conosciuta in Italia a VR).
Atterrati a Mosca... non gli ho nemmeno augurato buon viaggio... e non gli ho nemmeno chiesto come si chiamava (...che incivile che sono !!!)

Allora: fin qui tutto bene, perché gli spostamenti sono sempre avvenuti al chiuso.
Una volta ritirata la valigia e usciti all'aperto (al buio, perché erano le 24:00 ora di Mosca - 22:00 ora italiana) siamo stati colpiti da una vento forte, caldo all'inverosimile, acre, fumoso, puzzolente.
Ci hanno spiegato che il caldo era anomalo (...ma-và? sembrava di essere davanti ad un phon gigantesco in azione....) e che la puzza ed il fumo erano gli incendi fuori Mosca.
MA QUANTO FORTUNATA SONO?? Atterro a Mosca con 39°C a mezzanotte, con una puzza ed un fumo che nel giro di 5minuti mi fa sembrare un Bratwurstel con crauti a corredo sotto le ascelle.... MA QUANTO FORTUNATA SONO??

Il giorno dopo, visto che era impensabile fotografare fuori dalla finestra dell'albergo per colpa del fumo.... mi sono limitata a fotografare la finestra dell'albergo, che rispecchia il 98% delle finestre delle abitazioni russe. Ovunque ti giri, vedi che tutti i palazzi hanno le finestre fatte in questa maniera -rigorosamente con doppi-vetri e finestrella superiore per il "ricircolo dell'aria durante il freddo inverno".









La giornata trascorre nell'Ufficio del nostro rappresentante di Mosca fino alle 20:30 (ora di Mosca) ad una temperatura ....non esagero.... di 20°C !!!
MI SI SONO CONGELATE PERSINO LE BUDELLA!!!
Siccome questi ragazzi russi non sono abituati alle temperature superiori ai 28°C hanno pensato bene di attrezzare TUTTI I LORO UFFICI con condizionatori nuovi e di accoglierci con uffici iper-refrigerati !!!
E-CCHE-CCAVOLO !!!!
IO CHE AMO IL CALDO (SE SONO NATA IN ITALIA, CI SARA' UN MOTIVO PER QUESTO MIO AMORE....) IO CHE SONO ABITUATA AI 33°C CON IL 70% DI UMIDITA' DELLA PIANURA PADANA, MI RITROVO IN UNA CITTA' DOVE LA TEMPERATURA SI AGGIRA ATTORNO AI 39°C CON 0% DI UMIDITA' E DOVREI SOFFRIRNE??!!!
Stavo egregiamente bene, MA SOLO FUORI DALL'UFFICIO, ACCIDENTI!!! DENTRO ERO AL POLO-NORD E MI VEDEVO CIRCONDATA DA PINGUNI E TRICHECHI !!!!!


Alla fine della giornata lavorativa, i colleghi russi invitano il mio collega e la sottoscritta -che oramai aveva assunto le sembianze di un ghiacciolo color grigio- ad andare a mangiare qualcosina in un ristorantino russo.
In quel preciso istante la mia mente ha elaborato una preghiera beneaugurante che ho ripetuto e ripetuto lungo tutto il tragitto ufficio-ristorante (20 minuti di auto, con condizionatore al massimo):

"ti prego, ti scongiuro, cerca di portarci in un ristorante dove l'aria condizionata si sia improvvisamente rotta, altrimenti potrebbe venirmi l'insana voglia di augurarti un attacco improvviso di diarrea associata a diarrea e accompagnata da diarrea"

Secondo voi la preghiera ha funzionato?


Il ristorante era questo qui, iper-condizionato, iper-perfetto ed iper-elegante.

Quando ho scoperto che i bagni non avevano l'aria condizionata, mi ci sono catapultata dentro e ci sono stata 10minuti !!!! Giusto per riscaldarmi le ossa!!!! ODIO IL FREDDOOO !!!!!

E comunque devo dire che restare nel bagno per 10 minuti è stato piacevole.... guardate un po' qui che foto ho fatto del bagno!!!




Vi spiego un po' di cose:

qui sotto vedete la sottoscritta (con un golfino che tenta miseramente di riscaldarla....) che- voltando le spalle alla porta d'entrata dei bagni- fotografa la specchiera che le si presenta di fronte.




Ovviamente, per fare i propri bisogni, occorre chiudersi in uno dei 4 bagni (vedete che ci sono delle porte alla mia destra? Ce n'erano 2 a destra e 2 a sinistra).

Entrando in una di queste porte, si poteva trovare un lavandino come quello qui sotto,



Un water in ceramica con l'asse ed il coperchio in legno di rovere (o almeno rovere sembrava), e la vaschetta con il tirante in porcellana con su scritto "pull"








Ma a voi è mai capitato di entrare in un bagno del genere???!!! Mi sembrava di essere in un film dell'Ottocento e mi aspettavo di veder entrare da un momento all'altro una zarina con la pelliccia di ermellino.... (dal freddo che avevo in quel momento, gliel'avrei rubata volentieri la pelliccia!!!!)


Il giorno dopo, nel tragitto verso l'ufficio, son riuscita a fotografare qualcosina... Guardate un po' qua:


Il Cremlino







Un cartellone pubblicitario (io di russo non capisco un'accidente.... ma credo si tratti di un'incontro di pallacanestro).
Mi ha colpito il colore del cartellone.... lo vedete QUANTO E' COLORATO??!!! Ed il disegno così spigoloso, tipico della Russia degli anni '50 ...non vi pare?




Non poteva mancare una foto all'insegna del McDonald's.... rigorosamente in russo (...non so se si vede bene dalla foto, ma vi assicuro che l'ho riconosciuto solo dal logo....)





Giovedì sera il boss dell'ufficio di Mosca ci ha portato al Bolshoj (non il teatro principale, che è ancora chiuso per restauro, ma in quello secondario che viene utilizzato al momento in attesa della riapertura di quello principale).
Abbiamo avuto l'onore di vedere un balletto contemporaneo del coreografo spagnolo Duato.... Son rimasta senza parole!!
Emozionante fino alle lacrime! Lo so, non sono tanto normale... a me piace tantissimo il balletto e spesso ne vengo rapita a tal punto che dall'emozione piango. Cosa volete che vi dica... C'è gente al mondo che si droga, e io invece piango per l'emozione che la danza sa dare. Il mondo è bello perchè e vario!!!





Il venerdì è stato il giorno del rientro (tanto agognato, sognato, desiderato con ogni poro della mia pelle!!!!).

Durante il viaggio in treno.... eh sì, perché dalla Stazione Centrale di Mosca c'è un binario ed un treno dedicato al tragitto Aeroporto Domodiedovo / Stazione Centrale / Aeroporto Domodiedovo.. ed è sicuramente preferibile al tragitto in auto.
Dicevo, durante il viaggio in treno ho fatto una foto ad alcune casine che vedevo sullo sfondo: mi piaceva la forma dei loro tetti..... ed in particolare il colore di uno di loro!!! Lo vedete?... scusate per il palo della luce, avevo tentato di abbatterlo con uno sputo ma era troppo lontano!




Ed ora direte.... bene, sei di ritorno, il viaggio è finito. E QUI VI SBAGLIATE!!
ANCH'IO LO PENSAVO, MA IL FATO MI REMAVA CONTRO!!!!
Una volta saliti sull'aereo che ci avrebbe dovuto riportare a Vienna, ci siamo mossi dall'aeroporto per circa 3 minuti... poi si è fermato.

Abbiamo aspettato... aspettato... aspettato.... ed ho iniziato a vedere altri aerei che lungo le varie piste si fermavano in fila indiana.
ECCO CI SIAMO: TRAFFICO ALLE STELLE, CI TOCCA FARE LA FILA INDIANA PER PARTIRE, SPERANDO CHE NESSUNO SI TAMPONI SENNO' CHI E' CHE SCENDE A FARE LA CONSTATAZIONE AMICHEVOLE???
Dopo 40 minuti di attesa arriva l'annuncio del capitano:
"siamo fermi, TUTTI siamo fermi, perché il radar di terra non funziona".... MA BENE! CI MANCAVA ANCHE QUESTO!!! ARRIVEREMO A VIENNA GIUSTO IN TEMPO PER PRENDERE L'AEREO SUCCESSIVO DIRETTEMENTE DALLA PISTA DI PARTENZA!
Dopo un'ora non ci sono novità.
Finalmente dopo un'ora e 40 minuti l'aereo è partito.... e con esso anche la speranza di prendere il volo che da Vienna ci avrebbe portato a Verona.
Atterrati a Vienna penso: "ritiriamo il bagaglio, sentiamo la compagnia aerea per l'imbarco sul volo di domani, sentiamo se hanno pensato a prenotarci in qualche albergo, e poi andiamo in centro a mangiarci una Wiener Schnitzel"
MACCHE' !!!
Il bagaglio lo tiene la compagnia così il giorno dopo lo imbarca subito sull'aereo (....ma tanto... non avevo nulla di vitale importanza, visto che il minimo indispensabile per la sopravvivenza ce l'ho sempre nel bagaglio a mano), abbiamo già 2 stanze prenotate all'albergo dell'aeroporto ed il posto prenotato per il volo del giorno dopo, MA IL MIO COLLEGA E' STANCO E NON HA VOGLIA DI ANDARE IN CENTRO A VIENNA.
No comment.
Erano le 20:45.
No comment.
Il giorno dopo, sulla pista di partenza, scatto l'ultima foto: le vedete anche voi, le pale eoliche sullo sfondo?..Beh, dall'aereo ne ho viste a centinaia sul territorio austriaco (solo noi in Italia pensiamo all'impatto ambientale che avrebbero e continuiamo a tenerci certe mostruosità in cemento piuttosto che pensare a qualcosa che sia almeno un pochino meno inquinante...)


Atterrati a Verona a mezzogiorno, in una giornata limpidissima e bellissima, ho trovato il mio ammmòòre che mi aspettava agli arrivi e che ha pensato bene di portarmi a pranzo fuori per festeggiare il mio ritorno a casa !!!
Se siete resistite alla lettura fino a qui.... siete delle stoiche vere amiche, curiose come me di sapere qual è la morale della favola!!!
Se invece qualcuna si è persa per la strada e non è più tornata... pazienza.... non saprà mai cosa si è persa!!!
MORALE DELLA FAVOLA.
Morale della favola? ...perchè? Vi sembra che sia stata una favola?
E soprattutto in tutto questo ci deve essere anche una morale?
E-CCCHENNESO' IO !!!! Mica sono una santona!!! Cercatevela voi la morale!!
Io so solo che non c'è nulla di meglio della propria casa!!
CASA DOLCE CASA!!!

7 commenti:

  1. Ahahahahah... meno male che era un viaggio di lavoro... pensa se ti capitava tutto ciò in vacanza!
    Baciotto
    Laura

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  2. E 'stato interessante leggere le vostre impressioni del suo viaggio a Mosca! Ma noi ci vive ogni giorno, in attesa di quando il tempo è normale e la natura si rivolgono a noi con la tua bella faccia! Oggi, è l'odore non brucia e siamo tutti felici! C'è un proverbio russo, "Che russo bene, la morte tedesco!" Ciò è in linea di principio si applica a tutti gli stranieri! Molti a casa e al lavoro non ci sono i condizionatori d'aria! E qualcosa che non si lamentano per la vita! Lavoriamo, vivono, amano, gioiscono nella vita, felice di confrontarsi con la creatività! E quando questa si abbassa di calore anomalo, poi non ricordo nemmeno su di esso!

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  3. ciao!!! ho letto tutto!!! lo giuro !!! mi hai fatto ridere!!! sai che ogni tanto ti pensavo? quando sentivo notizie al TG mi venivi in mente...chissà quella come torna arrostita!!meno male che non soffri il caldo!!! baci Nadia (scusa x l'anonimo..con altri modi il commento non parte..sigh!!!)

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  4. Ciao, io mi sono divertita tantissimo nel leggera la tua avventura .... e tutta di un fiato!!!! a dire la verità ho anche immaginato alcune delle scene ..... ;)
    Troppo simpatica!!!!
    NB: grazie per la tua visita al mio blog .....

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  5. Ho letto tutto!!!!!
    Sei troppo forte, e il modo di scrivere, rende partecipi a questa tua "avventura"!!!!!!
    Sei uno spasso....
    A presto
    Ste

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  6. Laura scusami, devo trovare un pò di tempo per leggermi tutto questo tuo racconto, ma ora proprio non posso!!! Sono passata per dirti che meriteresti un premio solo per la tua simpatia!!!! E grazie per avermi ritenuto, nel caso, "un cervello in fuga"!!!!ahahahhah mi hai fatto troppo ridere!!!!
    baci
    Milvi

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  7. Ciao Laura, passo da te per la prima volta e....mi sono divertita un sacco a leggere i tuoi post, spiritosi, simpatici e molto "gustosi": mi pareva di essere lì con te.
    Brava davvero!
    Molto carine anche le tue creazioni, è stato davvero un piacere incontrarti. Se hai tempo a voglia, passa a trovarmi, ti aspetto.
    A presto,
    Daniela.

    RispondiElimina

dimmi cosa ti frulla per la testa.. dimmi, dimmi....

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